Accoglienza Migranti

La Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il suo Vescovo Lino, accoglie con gratitudine e responsabilità l’appello di papa Francesco affinché di fronte alla tragedia epocale della migrazione di decine di migliaia di persone che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame “Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa ospiti una famiglia di profughi”!

Il Papa lo chiede prima di tutto ai cristiani come espressione della concretezza del Vangelo e gesto concreto di preparazione all’anno Santo della Misericordia, ma l’appello è rivolto a tutti gli uomini di buona volontà che nella solidarietà e nell’accoglienza riconoscono i fondamenti di un’umanità condivisa.

L’appello del Papa va ora tradotto in azioni e disponibilità concrete, senza cedere all’improvvisazione o all’emotività del momento. A questo proposito Il consiglio permanente della Conferenza episcopale Italiana, che si riunirà dal prossimo 30 settembre, individuerà modalità e indicazioni da offrire a ogni Diocesi.

Sul nostro territorio provinciale l’accoglienza dei profughi è gestita dalla Prefettura ed è affidata ad un sistema coordinato e integrato di enti di cui fanno parte i Comuni, realtà del terzo settore, la Caritas, l’Ass. Papa Giovanni XXIII e altre realtà private. Questo meccanismo permette di evitare grosse concentrazioni in strutture alberghiere o altro e favorisce un’accoglienza diffusa sul territorio, più adatta alla conoscenza e accompagnamento delle persone. Solo in una seconda fase e tramite la mediazione degli enti gestori sopra citati riteniamo si possa procedere ad un’accoglienza in famiglia o in parrocchia inserendo persone un po’ conosciute, con un tempo certo di permanenza, con un minimo di progetto di vita e obiettivi verificabili.

Chiediamo quindi che eventuali disponibilità di alloggio e accoglienza da parte di parrocchie o famiglie siano segnalate alla Caritas diocesana che provvederà a coordinare, concordare con i vari soggetti e gestire l’inserimento delle persone.

Auspichiamo che l’appello del Papa stimoli una verifica sulla nostra capacità di accoglienza a tutto tondo, anche nei confronti delle famiglie sfrattate, dei senza dimora e delle persone in difficoltà da tempo presenti sul nostro territorio.          

 

In concreto, in attesa delle indicazioni del consiglio permanente della CEI si suggerisce:   

-  Ogni parrocchia o unità pastorale promuova una riflessione a livello di assemblea parrocchiale, del consiglio pastorale, consiglio per gli affari economici, gruppi famiglia per verificare la disponibilità di spazi per l’accoglienza di profughi o persone in difficoltà
-   Si raccolgano a livello parrocchiale o di unità pastorale eventuali disponibilità di famiglie o altri soggetti sul territorio.
-   Si segnalino alla Caritas diocesana tali disponibilità presso Segreteria – Via dei Mille, 28 – 054330299 – segreteria@caritas-forli.it
-   La Caritas diocesana provvederà al coordinamento e all’eventuale inserimento di persone dopo adeguata condivisione del progetto con la famiglia o parrocchia ospitante

 Sauro Bandi