Famiglie solidali Giuliano Preda (Parr. S.Paolo – Forlì)

Può parlarmi del progetto? Quando è nato? A chi è rivolto?

Il progetto Famiglie solidali è nato nella parrocchia di San Paolo nell’ambito del centro di ascolto Caritas. Tende a fare una salto di qualità nel rapporto che si instaura con le persone che accedono al centro di ascolto.  Nell’arco dell’anno  abbiamo diverse centinaia di accessi , sia per avere un aiuto alimentare, sia per avere un colloquio e un sostegno economico, come pagare le bollette. Quello che a un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di fare è stato di trasformare un rapporto di per sè abbastanza sporadico, senza sviluppi, in un rapporto personale. E’ un rapporto che implica un coinvolgimento di due parti, la parte che ha bisogno e quella di chi offre aiuto. Questo accade da parte delle famiglie. Ci è sembrato, infatti, che l’obiettivo più importante, che meritasse più attenzione, fosse l’ambito familiare e ci è sembrato importante che nella parrocchia ci fosse il coinvolgimento reciproco.

 

Come funziona? Con quali risultati?

Cerchiamo di fare in modo che in questi rapporti che si muovono tramite il centro di ascolto, siano presenti due concetti molto forti: da una parte la speranza in una situazione migliore che deriva da un impegno assunto insieme, e dall’altra il concetto di giustizia. Attualmente, si è concretizzato nella presa in carico di famiglie da parte di altre, nello scambio di competenze… per esempio c’è un gruppo di famiglie che si riunisce per pranzare insieme, costruendo così un rapporto di amicizia. Il successo forse più evidente di questo progetto è che molto famiglie della parrocchia hanno contribuito ad aiutarne altre. Ad esempio, ci sono persone che hanno avuto problemi di salute abbastanza gravi e hanno superato il momento critico in maniera meno angosciante e dura, perché si è trovato chi li portava all’ospedale, chi li portava da un esperto, quindi si poteva essere più sereni nel prendere le proprie decisioni. É un anno circa che abbiamo lanciato il progetto con queste dichiarazioni d’intenti esplicitate. Prima avveniva spontaneamente.. Non ha ancora assunto dei numeri, non è un sistema strutturato, che funziona automaticamente, però ci sono stati segnali di coinvolgimento, di buone prassi, che continuano.