Noi Ci Siamo e tu? Inaugurazione Murales Emporio Solidarietà il primo anno dell'Emporio

NOI CI SIAMO…E TU?

IL PRIMO ANNO DELL’EMPORIO DELLA SOLIDARIETÀ.



 Lunedì 7 dicembre, alle ore 11.30, è stato inaugurato il MURALES dell’Emporio della Solidarietà a cui è seguita una conferenza stampa nella quale si sono presentati i dati del primo anno di attività dell’Emporio.

 Il progetto di creazione del MURALES è stato seguito da Marcello Di Camillo (Coop. Casa del Cuculo): “L’idea di base è stata realizzare a più mani un murales in cui dare un volto, un identità, un entità, un odore alla problematica della fame nel mondo e dare voce a chi si impegna per cambiare le cose chiedendo all’osservatore dove vuole e come vuole collocarsi su questa scena che ci vede volenti o nolenti comunque coinvolti tutti. Parte del murales è un “mostro”, e rappresenta la fame nel mondo e le diseguaglianze nella distribuzione del cibo, un essere di cui cerchiamo di capire le abitudini, di scoprire di cosa si alimenta, come si muove, che lingua parla.”

Il murales è stato realizzato in quattro tappe che si sono svolte nell’arco di un anno: nella prima è stato impostato un disegno in grado di ospitare tutte le integrazioni che erano state previste perché fosse raccoglitore di tanti interventi. Al suo interno in varie fasi del lavoro sono state realizzate scritte, disegni, segni o tracce di colore in principio nate per descriverlo, a volte agite per intaccarlo con un colore, ammalarlo di simpatia o dolcezza.

La seconda tappa è stata realizzata durante l’inaugurazione dell’emporio e sulla base dei contenuti del disegno i presenti sono intervenuti sul muro con la spinta dei bambini a colorare o la voglia di inserire un proprio segno all’interno delle immagini dipinte: ad affrontare questa figura ci sono due bambine e delle figure umane,  alle loro spalle si trovano trascritti sul muro  i risultati di un percorso realizzato assieme agli ospiti del centro diurno della Caritas e i ragazzi del campo Shalom in collaborazione con Francesco Ruocco. (Animatore Centro Diurno) e Andrea Turchi. (Servizio Giovani Caritas Diocesana) nella terza tappa. In questo percorso tutti i partecipanti dopo delle attività di stimolo all’approfondimento hanno realizzato un disegno/questionario che li descrivesse rispondendo a domande in prima persona come “da dove vengo, dove vado, cosa so fare, dove metto il mio cuore, cosa mi manca, cosa posso dare, ..” i loro interventi sono poi stati trascritti sul muro, come unico discorso, testimone della lotta contro il mostro della fame. In questa fase hanno dato il loro contributo anche Alessia, Andrea, e Marco dell’Accademia di Ravenna, e Valentina Asquini. La quarta tappa è invece stata realizzata dai ragazzi del Liceo artistico e musicale statale di Forlì: Bagnara Martina,Bellini Nicolò, Dela Cruz Nicol, Gelardi Carolina, riportando come integrazione un progetto di Prati Iasmin, presente alla conferenza, che ci ha spiegato le tre figure ideate e disegnate per rappresentare i problemi che concernono la mancanza di cibo. La guerra, il denaro, e il sovrappopolamento del pianeta. I ragazzi sono stati seguiti da Franca Faedi, professoressa di Progettazione Arti Figurative.

 Alla conferenza sono stati poi presentati i dati dell’anno 2014/2015 dell “Emporio della Solidarietà: la solidarietà spesa beneL’emporio, promosso nella diocesi di Forlì Bertinoro dalla Fondazione Buon Pastore- Caritas Forlì e dal Comitato per la lotta contro la Fame nel Mondo, il 5 ottobre 2015 ha compiuto un anno. Sauro Bandi, direttore della caritas, ha introdotto la conferenza, ricordando le motivazioni, i valori, e gli obiettivi per i quali l’Emporio è nato.


Servizio di Forlì24ore

“L’emporio è una risposta, strutturata e organizzata, al bisogno alimentare di tante persone e famiglie che non sostituisce, ma integra e rafforza quelle già messe in atto dai Centri di ascolto parrocchiali e dalle associazioni del territorio. Per questo fin dall’inizio abbiamo pensato all’emporio sia come punto distribuzione alimenti, sia come magazzino, presso il quale i CDA e le associazioni possono venire a rifornirsi. La sfida era ed è, aumentare la quantità di alimenti recuperati sul territorio, attraverso le donazioni di privati e il recupero delle eccedenze che si vanno a sommare a quelle forniteci periodicamente dal Banco Alimentare di Forlì. Perché questo fosse possibile abbiamo puntato su un grosso lavoro di rete e alleanze. Oggi sono una decina i partner che ci sostengono insieme agli amici e ai donatori. Simbolo di  questa rete, di questo lavoro collettivo è proprio il murales inaugurato questa mattina, simbolo della lotta alla fame e di educazione alla sobrietà e alla condivisione perché tutti abbiano il necessario dignitoso per vivere. È doveroso ricordare che l’Emporio  è gestito interamente da persone volontarie che ogni giorno dedicano tempo energie, entusiasmo e dedizione perché le famiglie possano essere servite al meglio. Nel futuro vogliamo consolidare l’esperienza e fare in modo che sia sempre più sostenibile dal punto di vista delle finanze e delle risorse umane. Per questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti.”

 Francesco Zamagni, coordinatore dell’Emporio, ha presentato poi i dati dell’anno, specificando il numero di tessere che mediamente vengono erogate mensilmente,  circa 480. Le persone che l’Emporio aiuta sono così circa 1.800 al mese. 220 è il numero di famiglie che lo hanno utilizzato temporaneamente. 700 è invece il numero di famiglie che hanno utilizzato l'Emporio nel 2015, quindi circa 2.600 persone. Senza considerare l’acquisto del  furgone dell’emporio, al 30/11/2015 sono stati spesi 100.000 euro, di cui il 40%, spesi per l’acquisto degli alimenti necessari. Ragionevole è una previsione di un bilancio annuale che si chiude con dei costi inferiori ad € 120.000,00.

“Le entrate principali dell’anno sono state:56.000,00 (Ricavo indumenti usati), 30.000,00(Contributo CARISP per acq alimenti) 18.000,00 (Raccolta in occasione della Giornata della carità) 13.000,00(Ricavato Pranzo Solidale del 20/09/2015) 5.000,00(Altre donazioni) Da questi numeri si evince che per l'anno in corso l'Emporio è in grado di coprire i costi sostenuti autonomamente. Fondamentale, come evidenziato dai numeri, è il ricavato che il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo ottiene dai cassonetti abiti usati (56.000) e dona all'Emporio. Riuscire a dare certezza sul ripetibilità nel tempo di questo importo diventa quindi un obiettivo da perseguire con tenacia, oltre a quello di riuscire ad arricchire la scelta dei prodotti da dare alle persone”

 È intervenuto poi Roberto Gimelli, presidente del Comitato per la Lotta contro la fame nel mondo che ha sottolineato l’importanza del progetto, dichiarandola una scommessa vinta e facendo una riflessione allargata sul concetto di dono e gratuità, che grazie all’ Emporio e alla sua organizzazione, può conoscere la reciprocità. Come? Grazie al rapporto che si crea fra volontari e utenti e grazie all possibilità degli stessi di responsabilizzarsi all’acquisto, di essere accompagnati e a loro volta accompagnare chi ha bisogno nel fare la spesa. L’importanza dell’ accompagnamento che ogni giorno i volontari offrono alle persone che vengono a fare la spesa a “punti” è stato poi sottolineato da Sonia Martini, referente dell’Emporio  della Solidarietà. “Il valore aggiunto dell’Emporio è che ognuno si fa la propria spesa” Le persone vengono accolte a accompagnate dai volontari, soprattutto per quanto riguarda la lettura dei “punti” e il valore di ogni prodotto, per poter scegliere con cura e attenzione quale “comprare”.

Sono intervenuti poi due rappresentanti di due delle aziende partner dell’Emporio della Solidarietà: l’Avv. Marco Maria Magnani, consigliere della Fondazione Cassa dei risparmi di Forlì che ha appena donato all’Emporio 30.000 uro per l’acquisto degli alimenti, e Graziano Rinaldini, di Formula Servizi, ideatore e organizzatore del pranzo Solidale, tenutosi il 20 settembre 2015, grazie al quale son ostati raccolti 13.000 euro circa.

 E’stata presentata infine l’iniziativa natalizia: “Regalo Solidale”, attraverso la quale sarà possibile scegliere di “fare la spesa” per una famiglia dell’emporio. Con una donazione di 5, 10, o 20 euro sarà possibile regalare beni di prima necessità ad una famiglia di 2,3 o 4 persone. Sarà possibile donare, recandosi all’Emporio (via Lunga, 43 Lun, Merc, Ven dalle 9.30 alle 12.30 e Merc e Giov dalle 15.00 alle 18.00) oppure visitando il nuovo sito: www.emporioforli.it ed effettuando una donazione online. Al momento della donazione, si riceverà un  biglietto di ringraziamento, un biglietto da destinare ad un’altra persona, qualora si volesse fare “un regalo solidale” ad un amico o ad un parente. Con la donazione da 10 e da 20 euro si riceverà la shoppin bag di Altromercato – commercio equo e solidale con il simpatico logo dell’Emporio della Solidarietà e lo slogan “Io Ci Sono…e tu?” a rappresentare il sostegno a questa piccola ma grande attività. Perché sia davvero una solidarietà spesa bene. Cosa aspetti? Vieni a conoscere l’Emporio!