Progetto teatrale: "La città ideale, un' idea di accoglienza"

L' idea di progetto per un Laboratorio Teatrale presso il  Centro Diurno  è quasi alla sua conclusione. L'obiettivo è stato il coinvolgimento degli utenti, senza dimora, profughi e migranti, dei volontari e degli operatori in un progetto comune e creativo.

Il primo incontro conoscitivo si è tenuto lunedì 21 dicembre, presso il Centro Diurno della Casa Buon Pastore, in Caritas. è  stato un momento significativo, di scambio e reciproca conoscenza. Massimo Macchiavelli, insegnante, attore, regista e direttore della “Fraternal Compagnia” ha spiegato ai partecipanti al primo incontro le modalità e gli obiettivi del laboratorio.

Raccontare storie, le storie di chi ha ricevuto e dato aiuto, storie di vita che ancora non sono conosciute, che spesso vengono date per scontate, non ascoltate. Il laboratorio è stato uno spazio di ascolto, messa in gioco delle proprie storie,delle proprie culture, attraverso uno scambio attivo e la creatività.

La drammaturgia è stata quindi pensata e scritta insieme. Sono state proposte una serie di domande per saggiare gli argomenti che interessano i partecipanti in modo da mediare gli obiettivi del Laboratorio, dopodichè stato avviato il coinvolgimento nella scrittura di scene, lavorando  su un testo che in primo luogo hanno sentito come proprio tutti i partecipanti. Costruito il testo si è lavorato per metterlo in scena.  Il titolo della rappresentazione, che ragazzi e operatori hanno sviluppato è: "La città ideale. Un' idea di accoglienza". Il tutto si è svolto attraverso 10 incontri: 3 incontri per la drammaturgia; 7  incontri per la messa in scena. Gli incontri sono stati di due ore e trenta.

I prossimi due incontri sono quelli dedicati alle prove generali. La rappresentazione andrà in scena il 6 marzo, in occasione della giornata della carità. I sogni, le paure, le speranze e le storie dei ragazzi ci verranno raccontate attraverso i loro gesti, i loro volti, le canzoni e il ritmo.