PROPOSTE


Ulisse arriva con alcuni compagni nella caverna del ciclope Polifemo. Questi però accoglie gli ospiti con malvagia crudeltà, li imprigiona e inizia a divorarli uno ad uno. Per liberarsi e fuggire, Odisseo e i compagni superstiti, ordiscono uno stratagemma e riescono ad accecare il gigante monocolo, reo di avere violato la legge divina che prevede la protezione dell’ospite. Al ciclope che recrimina sulla sua triste sorte, Ulisse, dalla nave gli urla queste parole:

 

Ciclope, non d’un imbelle sbranavi i compagni

nella caverna profonda con la tua forza violenta,

ma su di te doveva tornare il delitto,

pazzo, perché gli ospiti osasti mangiare nella tua casa;

così t’ha punito Zeus e gli altri dei

Omero, Odissea. Trad. di Rosa Calzecchi Onesti, Libro  475-479

 

Tremila anni dopo ancora vediamo violata la legge dell’ospitalità da giganti crudeli e spietati.